Enzo Paulinich

Nato a Rovigo da padre istriano e madre toscana, arriva a Latina ancora con le fasce umide dell’alluvione. Sin da piccolo mostra predisposizione per l’arte figurativa e la matematica. I genitori pensano che sia meglio sfruttare quest’ultima (“per avere un pezzo di carta” …) e lo convincono a studiare materie tecniche.

Lascia ingegneria a otto esami dalla laurea, in elettronica, per avventurarsi in una società di progettazione e produzione di aggeggi industrial-consumer. Passa alla programmazione di microprocessori, prima, e di controllori industriali, poi. Ha a che fare con ogni tipo di prodotto, dalla farmaceutica alla alimentare, ai laterizi, ai fustini di sapone. Non ha pace. Diventa programmatore informatico e sistemista. Poi, finalmente, stanco di formule, algoritmi e routines, ritorna all’altra vecchia passione con la fotografia. Complice il desiderio della moglie di munirsi di una telecamera, non trova di meglio da fare che dedicarsi alla ripresa ed al montaggio video. Una prima occasione, per guadagnarsi la pagnotta,  arriva dallo sport. E’ il 2005 e comincia a realizzare  documentari per la Major League Baseball e poi per la FIBS. Nel novembre del 2005 lo chiama l’alpinista estremo Daniele Nardi e realizzerà per lui un documentario sulla conquista dello Shisha Pangma (8.011 metri). Nel 2006, ‘solo’ per fare un favore ad una amica, attrice di teatro, e per provare le nuove attrezzature di ripresa, gira il corto “L’ultima lettera”, ne curerà la fotografia, la co-regia e parte della sceneggiatura, che, tanto per non essere banali, l’ambienterà nel ‘700... Nel 2007 curerà il montaggio de “L’Invettiva” di Antonio Pennacchi contro i ‘traditori della bonifica’, esperienza che lo porterà ad una sincera e forte amicizia con lo scrittore. Nello stesso anno Clemente Pernarella, in questa occasione regista e sceneggiatore, per il corto “Occhi Verdi”, tratto da un racconto del Premio Strega 2010, lo chiama come fotografo di scena, ma lo convince pure a girare un paio di scene in cui ‘interpreta’ un … guardone (sic!). Nel 2007, Nardi, che non sta fermo un attimo, raggiunge la cima del K2 (8.611 metri) e nel 2008 ne nasce un film, “K2 Freedom”, di cui cura la regia ed il montaggio. Per la sua passione per l’archeologia, nel 2007 produce e comincia a girare un documentario, “Norba, la Città di Pietra”, sugli scavi di questa antica e mitica città romana dei monti Lepini, termina le riprese nel 2009 e nello stesso anno ne produrrà il DVD. Alla fine del 2010 con Enzo Provenzano, gira e monta il videoclip di Marco Menichini “Tra Tegole e Cielo”, finalista a San Remo Giovani dell’anno successivo. Nel 2011 cura le riprese ed il montaggio video per la commemorazione teatrale de “Il Giorno del Ricordo”, per la regia di Clemente Pernarella. Ancora nel 2011, dopo un anno di riprese e lavoro in post-produzione, non fa in tempo a concludere il suo ultimo lavoro, “Palus Blues”, che viene invitato a proiettarlo per Anteprima Cinema al Festival delle Arti ed è sorpreso e lusingato dalla accoglienza calorosa del pubblico. Le prossime settimane lo vedono regista del progetto vincitore del Premio Latina Film Fund 2011, “L’Inciampo”, di Titta Ceccano e Giancarlo Onorati. Altro impegno sarà la produzione e la regia di un proprio documentario naturalistico, “Le Ali di Nick”, menzione speciale al Latina Film Fund 2011 con i complimenti di Mimmo Calopresti …, dove vuole raccontare del quotidiano di un ornitologo e studioso di fama internazionale, Nick Henson. Nel cassetto ha anche qualche altra idea, ce la farà?

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In Proiezione

Cliccate qui  per vedere la trasmissione "Un pomeriggio da Campioni"di Rai Sport 1 dove si parla del nostro documentario"Mani Fasciate". Vincenzo Notaro e Mario Pisanti intervengono da 00:40 min a 01:00 min. Buona Visione!!!

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